Centro Culturale Livia Bottardi Milani

Spider

Titolo: Spider
Autore: PATRICK MCGRATH
Editore: Bompiani | Anno: 2002
 
Letto da: Ornella

 

Giudizio:

Come un ragno tesse la sua tela, Spider tesse la storia della sua vita e ce la offre nella sua drammaticità totale. Chi è Spider? Lo psicopatico rinchiuso per 20 anni in un manicomio per aver ucciso la madre o la vittima impazzita di due criminali che vogliono imporgli una verità allucinante? Chissà….

A me il libro ha lasciato questo grande dubbio.

Questo meraviglioso e inquietante personaggio ci porta nei labirinti della sua mente e ci racconta una storia drammatica. Dalla stanza della casa di accoglienza di cui è ospite dopo essere stato dimesso dal manicomio, ci offre tutta la sua sofferenza, fatta di giornate ad osservare l’acqua di un fiume, di voci che arrivano dalla soffitta, di odori, di suoni, di ricordi che pagina dopo pagina ci regalano la sua storia.

Spider ha un passato oscuro, rivelato al lettore sotto forma di ricordi molto nitidi, ma forse trasformati da una mente malata.
Quest’uomo, evidentemente disturbato, ospite di una casa d’accoglienza nei pressi della sua casa natale, narra una storia, accaduta molti anni prima, quand’egli era ancora un ragazzino.
La storia è terribile: la madre, persona dolce e remissiva, viene uccisa dal padre, uomo spregevole ed indifferente, e dall’amante e sotterrata nell’orto dopo una scenata di gelosia.

Spider è stato rinchiuso in manicomio per vent’anni e non mancano i ricordi e le immagini terribili di una vita passata tra le mura di un luogo inospitale, fatto di settori, dal più disumano, dove egli viene rinchiuso più volte, a quello più “umano” dove i pazienti possono almeno uscire a respirare.
Ma perché Spider è stato rinchiuso?
Il padre, la notte stessa dell’omicidio, rientra a casa con l’amante, come se niente fosse accaduto e si comporta come se questa fosse la moglie, la madre di Spider. Il ragazzo da prima confuso e arrabbiato vive nel ricordo della “vera” madre e il suo atteggiamento nei confronti del padre e dell’altra donna è molto difficile, anche se praticamente inesistente. Prepara un piano ed uccide la donna facendo esplodere la casa.

Sarà quando gli psichiatri del manicomio rivelano che la presunta amante del padre era in realtà la vera madre di Spider che si rivedono le pagine precedenti come la vera ragnatela di una mente psicotica.
Ma ci si pone anche il dubbio: la storia di Spider è frutto di una mente malata o la mente di questo ragazzo è stata sconvolta da una vicenda fatta di violenza, sopprusi, solitudine e indifferenza?

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